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Akira Matsumoto (vero nome di Reiji Matsumoto) è nato a kurume nel 1938 e ha cominciato a fare fumetti a quindici anni. ![]() Figlio di un ufficiale delle Forze Aeree Imperiali, Matsumoto, forse proprio per questo, ha sviluppato una grande passione per i mezzi volanti. Astronavi, aerei da caccia e da bombardamento la fanno da padroni nei suoi fumetti. E anche il suo nome ha un richiamo aeronautico: "Leiji" (giusta lettura degli ideogrammi del suo nome secondo l'autore) vuol dire infatti "Guerriero Zero", uno dei nomi dei piloti giapponesi durante la seconda guerra mondiale. Inizia a disegnare manga all'età di otto anni; la sua carriera di fumettista inizia nel
1953 quando, a soli quindici anni, vince il premio di miglior fumettista
esordiente messo in palio dalla rivista Manga Shonen.
La prima storia di fantascienza è
datata 1961 quando realizza Denko Ozma (Lampo elettrico Ozma), per
il periodico Dokura. Dell'anno successivo è Zero Pilot ambientato
nella seconda guerra mondiale.Autore versatile nel '67 si dedica al western con la storia Western Gohiki no Yojinmo. Di quegli anni sono anche S no Taiyo (Il sole di S), Akage no Hitotsu (Manto Rosso), Super 99, Sexaroid e Kosoku Esper. Nel frattempo migliora la qualità dei disegni e sopratutto del mecha-design. Nel 1971 crea uno dei suoi più grandi successi: Otoko Oidon (Io sono un uomo), uno spaccato in chiave umoristica della gioventù giapponese. La storia tratta di un ragazzo che, a causa delle belle donne, non riesce mai a superare gli esami di accesso all'università. Nel 1973 ritorna al filone bellico con Senjoo (Campo di battaglia) composto da una serie di brevi storie tra cui spicca Borei Senshi (Il guerriero fantasma). Il vero successo arriva con la serie Uchu Senkan
Yamato (La corazzata spaziale Yamato) pubblicato nel 1974 dalla
Shoonen Gahodha. Nel 1977, pressato dalla casa editrice, compie l'unica
incursione nel filone robotico con Wakusei Robot Danguard Ace (Il
robot planetario Danguard Ace). La storia è realizzata con superficialità a
causa dell'avversione dell'autore per il genere. Il 1977 lo incorona come grande
stella nel firmamento fumettistico giapponese realizzando le quattro opere che
gli daranno l'immortalità: Uchu Kaizoku Captain Harlock (Il pirata
spaziale Capitan Harlock), Queen Emeraldas, Ginga Tetsudo 999
(Linea ferroviaria galattica 999) e Sennen Jo'o (La regina dei
1000 anni).Questi plot vengono tutti acquisiti dalla Toei Doga che li trasforma in anime nel 1978 (tranne Sennen Jo'o che viene realizzata solo nel '81). Nel 1978 realizza SF Saiyuki Starzinger mentre cura per l'Office Academy la serie Tv Uchu Kubo Blue Noah (Blue Noa la Portaerei dello spazio). Negli anni '80 realizza nuove storie a fumetti, legate soprattutto al tema della guerra: Hard Metal (pubblicato nella collana Big Comics) e The Cockpit (edito dalla casa editrice Shogakukan). Successivamente, realizza Yotsu Gen Sekai (Il quarto inizio del mondo) nel quale riprende i temi fantascientifici. Nel 1980 realizza il film Marin Snow no Densetsu (La leggenda di Marin Snow) e nel 1985 realizza Halley No Kagami (Lo specchio di Halley). Oltre alle astronavi nelle sue storie fanno la parte del leone le donne,
regine, piratesse, prostitute, locandiere, aliene. Le donne create da Matsumoto
sono bellissime, tanto che hanno un solo difetto... sono tutte identiche!
Particolare rilevanza hanno i fumetti di guerra (in cui la sua passione per l'aviazione appare palese) e anche i fumetti western, si avetecapito bene western. Nel più celebre di questi volumi, "Gun frontier", in mezzo alle solite bionde longilinee, appare persino, una caricatura di John Wayne!
Reiji Matsumoto è ancora in attività e continua a creare dal suo
studio, nel quale vi è una gigantografia della Terra vista dallo spazio, nuove
avventure e nuovi eroi. Articoli simili CAPITAN HARLOCK LIVE ACTION UN CORTOMETRAGGIO SPAGNOLO CON ATTORI IN CARNE E OSSA RIACCENDE LA LEGGENDA DEL PIRATA SPAZIALE PIÙ AMATO |
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