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CHRISTENSEN, SUPEREROE EGOISTA AL COLOSSEO
JUMPER IL FILM PRESENTATO COME L'INNOVAZIONE DEI SUPEREROI
Altro che terrificante! Veramente "il sesso con Jessica Alba non è stato niente male...". A Roma per presentare "Jumper", film su originali supereroi con il potere di teletrasportarsi a piacimento da un lato all'altro del globo, Hayden Christensen ha rettificato una sua frase "poco gentile" verso la collega. "Ero nervoso, certo, ma se dovessi dire la verità - puntualizza - non userei il termine terrificante..."
"Jumper", il thriller d'azione prodotto dalla New Regency e distribuito dalla Twentieth Century Fox è stato presentato alla stampa mondiale nell'Anfiteatro Flavio, alla presenza del regista Doug Liman e dei protagonisti Hayden Christensen, Rachel Bilson e Jamie Bell (nel cast, ma assenti a Roma Samuel L. Jackson e Diane Lane).
Costato circa 100 milioni di dollari, sarà nei cinema il 29 febbraio. "E' un film destinato a cambiare per sempre il cinema dei supereroi", dice Hayden Christensen che aggiunge quanto sia stato incredibile per lui recitare nel Colosseo ("Il ricordo piu' bello della lavorazione era alzarsi la mattina all'alba, entrare nel tempio dei gladiatori e sapere che sta lì solo per te)."Quando ho letto nel copione" aggiunge Jamie Bell "che ci sarebbero state delle riprese nel Colosseo non ci credevo. Ho saputo che il nostro film è il primo dopo circa 50 anni a ottenere questo permesso". In effetti gli ultimi girati al Colosseo sono stati Un americano a Roma di Steno con Alberto Sordi del 1954 e La Terra vista dalla luna di Pasolini nel 1967. Un fatto eccezionale, nemmeno Il gladiatore di Ridley Scott ha potuto usufruire di una simile concessione. La produzione in ogni caso ha rispettato i vincoli che consentivano le riprese solo dall'alba alle 8.15 e dalle 15.30 al tramonto.
Il superman integerrimo infatti, in "Jumper" è rimpiazzato dall'uomo che, a parte il dono che lo rende super, "ha vizi e virtù dell'individuo comune: potrebbe teletrasportarsi per intervenire nelle zone di guerra e invece preferisce recarsi a Londra per farsi una birra e flirtare con una bella ragazza" spiega il regista, peccato che questa idea non è tanto innovativa, è semplicemente stata tolta dalle classiche commedie sui tizi con superpoteri per essere inserita in un dramma, e poi ammettiamo nel film "I FANTASTICI QUATTRO" il quartetto di supereroi passa più tempo in scenette su come sfruttano i loro superpoteri nella vita di tutti giorni che ad aiutare la gente.
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