CITY HUNTER IL FILM LIVE ACTION

LE AVVENTURE DI RYU SAEBA
INTERPRETATE DA JACKIE CHAN

Scheda del film

Locandina del film CITY HUNTER Titolo originale: City Hunter

Paese: Hong Kong
Anno: 1993
Durata: 83'
Genere: azione
Regia: Jing Wong
Soggetto: Tsukasa Hojo
Casa di produzione: Golden Harvest

Cast:

Ryu Saeba: Jackie Chan
Kaori Makimura: Joey Wang
Saeko Nogami: Chingmy Yau
Col. MacDonald: Richard Norton
Hideyuki Makimura: Michael Wong
MacDonald's Main Henchman: Gary Daniels
Shizuko Imamura: Kumiko Goto
Kotetsu / Gundam: Leon Lai

resto del cast in ordine alfabetico:

Carol Wan: Saeko's Friend
Eric Kot: DJ Soft
Jan Lamb: DJ Hard (as Jan Lam)
Ken Lo: Chen Ta-Wen (as Wai-kwong Lo)
Kenzo Ogiwara
Louis Roth
Lynne Langdon: Casino Waitress (as Lynne Frances)
Mike Abbott: Mike
Peter Lai: Creep in White Suit
Tan Lap Man Sin: Rocky
Vincent La Porte


Il primo incontro tra Ryu e Shizuko
Come e’ stato fatto per la serie di "Ken il guerriero" (Hokuto no Ken), anche per la serie di City Hunter, è stata realizzata una trasposizione "dal vivo". Il film live action di City Hunter ha un cast di tutto rispetto, che include Chingmy Yau (Naked Killer) e Joey Wong (A Chinese Ghost Story); vi e’ inoltre la partecipazione di Gary Daniels (Fist of the North Star) e di Richard Norton (Mr. Nice Guy). Molto divertente la scena in cui Jackie and Daniels sono trasformati nei personaggi più amati del videogame di Street Fighter 2!


Gary Daniels si allena mentre Ryu Saeba da sfoggio della sua natura nella piscina della nave
La trama è presto detta. Il detective privato Ryu Saeba (in cantonese Mang Po, da noi conosciuto da molti solo come Hunter), donnaiolo impenitente, pigro, perennemente in cerca di cibo, è ingaggiato da un magnate giapponese (proprietario di una ditta di trasporti) affinché gli ritrovi la giovane figlia ribelle, di nome Shizuko, scomparsa all'improvviso.
Sulle sue tracce, Ryu e la sua assistente Kaori (per i telespettatori italiani meglio nota come Creta), da sempre innamorata di lui (e ogni volta inevitabilmente delusa), si imbarcano su una lussuosa nave da crociera per miliardari infestata da terroristi internazionali decisi a rapire i ricchi e a eliminare tutti gli altri.

Ryu combatte in un cinema imitando Bruce Lee
Aiutato da un misterioso giocatore d'azzardo e da una sensuale poliziotta sotto copertura che noi tutti conosciamo la bella Saeko (più nota ai telespettatori italiani come Selene), Ryu dovrà sventare il folle piano dei criminali.
Con l’aiuto di Kaori e di Saeko deve riuscire a salvare Shizuko e tutti i passeggeri, con un occhio di riguardo alle belle donne a bordo della nave (dove Ryu non si smentisce mai nelle sue "passioni") ma attenzione! Il martello di Kaori e’ sempre in agguato…
Questo film dall'omonimo popolare manga e prodotto da quel Chua Lam addetto in seno alla Golden Harvest ai rapporti con il Giappone (già responsabile di un altro famoso adattamento da comic a pellicola, Peacock King), City Hunter traspone bene la comicità demenziale del manga sul grande schermo.

Gary Daniels e Ryu Saeba combattono per una ragazza in una camera dall'albergo
Merito della regia di Wong Jing, per la prima volta alle prese con l'atletismo di Jackie Chan, ma al contrario del previsto, tra i due, il cui operato lavora su simili corde artistiche, non scocca la scintilla.

Il problema principale della pellicola è la sua disfunzionalità: troppo altalenante, poco avvincente, con eccessivi cambi di ritmo, finisce per stancare, come uno spettacolo circense intervallato da troppo momenti di stanca.

Le scene d'azione, coreografate come meglio non si può da Ching Siu-tung e interpretate con il solito vigore dal protagonista, alla fine rimangono l'unico motivo di interesse.

Ryu combatte contro Gary Daniels imitando
alcuni dei personaggi di Street fighter II
I siparietti comici, il tono generale da festa goliardica (compreso un improvviso e interminabile video-clip musicale), i cammeo sopra le righe (in particolare Michael Wong), le gag scatologiche (sul seno di una delle interpreti femminili) e i momenti di puro razzismo (contro i cattivissimi gweilo) non sono degni del talento di Wong Jing.

Questi, probabilmente tarpato dalla necessità di concedere spazio alla superstar, non trova la vena giusta per disimpegnare la storia principale.


Saeko e Ryo impegnati in una
adrenalinica girandola mortale.
Riesce a malapena a salvarai il cast femminile (strepitosa Joey Wong, più di maniera Chingmy Yau), e a sottolineare le citazioni, autoreferenziali (il personaggio di Leon Lai, riesumato da God of Gamblers III - The Early Stage), videoludiche (in un combattimento i duellanti si trasformano in personaggi di Street Fighters II) e metacinematografiche (per sconfiggere un avversario di colore Ryu si ispira al combattimento tra Bruce Lee e Kareem Abdul Jabbar in Game of Death [L'ultimo combattimento di Chen], proiettato proprio in quel momento).

La battaglia finale del film tra Ryu e Richard Norton
Alla fine la regia riesce nel difficile compito di scontentare tutti, i fans del protagonista, le cui evoluzioni sono filmate troppo bene per poter essere godute nel loro realismo, e i suoi, abituati a ben altro tipo di smorfie, sottigliezze e oltraggi.
Questo film è creato in modo che assomigli molto al manga di City Hunter, quindi aspettatevi seni e belle ragazze a volonta per non parlare di una perversione che tutti voi conoscete del protagonista in questione che non ci deluderà sicuramente!!!
A conti fatti bisogna ammettere però che il film pur non essendo un capolavoro riesce ad unire la comicità traboccante del manga di “City Hunter” all’azione e al tono normalmente “serioso” di Jackie Chan. Un esperimento che si e’ concluso con un grande successo ed un film interessante.
E ora per concludere i titoli di coda che come in ogni film di Jackie Chan sono un momento di puro divertimento.


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